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Pronta la raccolta 2026/27: dare per meritare la terra
Un anno di cure silenziose, notti sveglie e occhi puntati al cielo: ecco cosa significa meritare il raccolto. La raccolta 2026/27 è pronta e noi non vediamo l’ora di raccontarla.
In agricoltura non si raccoglie ciò che si trova, si raccoglie ciò che si è scelto di dare — e quest’anno, più che mai, lo sentiamo come una verità vissuta fino in fondo.
Cosa significa davvero ‘dare’ alla terra prima di raccogliere?
Osservare Luigi ogni mattina tra i nostri ulivi ci ha insegnato qualcosa che nessun manuale spiega bene: la terra restituisce esattamente nella misura in cui la si cura. Per tanto tempo, in questa parte di Puglia, si è raccolta l’oliva quasi per consuetudine, senza troppo chiedersi cosa stesse vivendo la pianta. Un’olivicoltura d’altri tempi, comprensibile in certi contesti sociali, ma lontana da ciò che pratichiamo oggi a Lamacupa.
Noi abbiamo scelto una strada diversa: ascoltare le piante di Coratina, osservare come crescono, capire quando hanno bisogno di acqua, di potatura, di attenzione. Non è un approccio romantico, è concreto, quotidiano, fatto di gesti che si ripetono in ogni stagione. E ogni volta che lo facciamo, le piante rispondono con frutti che ci riempiono di gratitudine.
Perché Luigi si alza alle tre di notte per i nostri ulivi?
L’estate di quest’anno è stata lunga e siccitosa. Più di una volta, nel cuore della notte, Luigi si è alzato per andare a irrigare i nostri oliveti. Non per abitudine, ma perché in certi momenti l’uliveto non aspetta: le piante hanno sete adesso, non domani mattina. Chi ha vissuto la campagna lo sa — basta un’ondata di calore mal gestita per compromettere ciò che si è costruito in mesi.
Poi c’è il cielo. Luigi lo scruta ogni giorno, legge le previsioni, interpreta le nuvole. In agricoltura si vive di speranza — una parola che non suona mai ingenua a chi lavora la terra, perché sa esattamente quanto costi e quanto valga. Basta poco, un temporale fuori stagione, una gelata tardiva, per vanificare un anno intero. Ma è proprio questa fragilità che rende il raccolto qualcosa di prezioso, qualcosa che si merita.
Quando nel pomeriggio Luigi ci ha mostrato i rami carichi di olive bellissime, abbiamo capito che tutta quella fatica aveva avuto risposta. Quell’orgoglio nei suoi occhi valeva più di qualsiasi altra cosa.

La raccolta 2026/27 è pronta: cosa ci aspetta adesso?
Le nostre olive Coratina sono pronte. Dopo un anno di cure, irrigazioni notturne, controlli e tanta speranza, siamo arrivati al momento che ogni anno ci emoziona come se fosse il primo: la raccolta. La raccolta delle olive nel nostro uliveto pugliese è uno di quei riti che non smette mai di emozionarci, perché porta con sé il peso e la bellezza di tutto ciò che è venuto prima.
Non vediamo l’ora di raccontarvi ogni momento di questa campagna: le mani tra i rami, il profumo del frantoio, il colore del nuovo olio. Se volete essere tra i primi a ricevere l’olio nuovo della produzione 2026/27, questo è il momento giusto per farlo. La terra ha dato tutto: adesso tocca a noi condividere questo dono con voi, con la stessa cura con cui l’abbiamo ricevuto.
Domande frequenti
Quando inizia la raccolta delle olive Coratina 2026/27 a Lamacupa?
Le nostre olive Coratina sono pronte per la raccolta nell’autunno 2026. Seguiamo ogni anno la maturazione delle olive con attenzione per scegliere il momento giusto, che per la Coratina cade tipicamente tra ottobre e novembre.
Come viene curato l’uliveto Lamacupa durante l’anno?
Il nostro uliveto richiede cure continue: irrigazione, potatura, controllo dello stato vegetativo delle piante. Nell’estate 2026, ad esempio, Luigi ha irrigato gli oliveti anche di notte per garantire il benessere delle piante nei momenti di maggiore siccità.
Come posso acquistare l’olio nuovo Coratina di Lamacupa?
Puoi prenotare o acquistare il nostro olio nuovo direttamente sul sito, nella pagina dedicata all’olio nuovo produzione 2026/27. Ogni bottiglia porta con sé un anno intero di lavoro e cura del nostro uliveto di Corato.